I Servizi di "Granda & Asociados"

Ricorsi, classificazione, permessi di terzo grado, rifusione delle pene

Formalità.

CASI reali

PERMESSI

"Mio marito è stato condannato a 9 anni per traffico di droga, ne ha scontati 4, ha richiesto per 2 volte  i permessi,  ma gli sono stati negati, crediamo che sia meglio farsi assistere da un avvocato, potrebbe presentare lei la richiesta.

Mia cognata , ha tenuto una buona condotta  e gode di fiducia, è stata condannata a 4 anni di reclusione e ne ha già già scontato uno e mezzo. Potreste sollecitare il primo permesso, ci hanno detto che ha buone possibilità di ottenerlo . Poi vorremo  che venga inoltrato il terzo grado.

Mio fratello è in carcere con l'accusa di tentato omicidio, ma la sua situazione è grave, perché ha un altro processo pendente per traffico di droga con una richiesta fiscale di 8 anni.

Quando potete chiamarci ?".

 

TERZO GRADO

"Mia sorella è già stata beneficiata con 4 permessi, ma non vogliono concederle il terzo grado. Vogliamo assumere un avvocato penalista il mio telefono è ..."

Nel nostro sistema processuale penale in generale, non esiste un doppio grado di giudizio, in modo esplicito. Tuttavia, i testi internazionali prevedono il doppio grado (attraverso due (2)organi giudiziari diversi). Di fronte a questo problema, la Corte Costituzionale ha avuto occasione di pronunciarsi, e lo ha fatto, nel senso che, ciò avviene, nel sistema spagnolo, attraverso la via dei ricorsi.

Occore tener presente, che in termini di ricorsi, la presunzione si applica anche a favore del ricorrente.

Principi e linee guida in questo settore

  • Divieto  quando  la risoluzione del ricorso arrecherebbe pregiudizio per l'attore (se il richiedente è unico). Tale divieto si estende a tutti i ricorsi.
  • Effetto estensivo. Gli effetti favorevoli  di un ricorso si estenderanno a tutte le persone coinvolte, anche se  non tutti hanno proposto il ricorso (quelli pregiudizievoli non si estendono)

Classificazione  dei ricorsi

Ordinario / straordinario

  • Ricorsi ordinari: sono quelli esperibili contro qualsiasi decisione, senza limite alla sua giustificazione. Sono  ricorsi di...
  • Forma
  • Petizione
  • Appello
  • Riforma
  • Ricorso straordinario: ne è previsto solo uno: cassazione

Devolutivo / non devolutivo

Ricorsi Devolutivi: è competente lorgano gerarchicamente superiore rispetto a quello che ha emesso la decisione. Sono tre:

  • Denuncia
  • Appello
  • Cassazione

Ricorsi non devolutivi: decide il giudice che ha pronunciato la decisione. Sono due:

  • Petizione
  • Riforma

Il ricorso di revisione non è un ricorso in se. Da parte sua, il ricorso di annullamento è finalizzato all'annullamento di una decisione emessa in assenza dell' imputato, il quale richiede che sia risolta in sua presenza.

Processi e suoi ricorsi

  • Giudizio relativo alle contravvenzioni: in appello può essere impugnato dinanzi al Tribunale provinciale.
  • Rito Abbreviato: gli organi competenti sono il giudice penale (nell'ipotesi di reclusione fino a cinque (5) anni), o il Tribunale Provinciale  (nell'ipotesi di condanna da cinque (5) a nove (9) anni di reclusione). In caso di sentenza della Corte penale, si ricorre in appelo alla Corte Provinciale. Se decisa dallo stesso Tribunale, si risolve in prima e unica istanza, ed è consentito solo il ricorso in cassazione presso la Suprema Corte.
  • Processo per gravi reati: è competente solo il Tribunale Provinciale in prima ed unica istanza ed è ammesso solo il ricorso in cassazione presso la Corte Suprema.
  • Tribunale composto dalla giuria: le decisioni vengono assunte in seno alla Corte provinciale, e prima della loro deliberazione, può essere presentato  ricorso di appello dinanzi al Tribunale Superiore di Giustizia, e in alcuni casi, ricorso in cassazione dinanzi alla Corte Suprema.

RICORSO DI RIFORMA E PETIZIONE

Entrambi sono ordinari e non devolutivi. La differenza tra i due è che mentre nel ricorso di riforma si svolge innazi all'organo in composizione monocratica, la petizione innanzi all'organo colleggiale.

Le decisioni sono di natura procedurale o incidentale (a differenza di tutte le ordinanze  del giudice istruttore e del Giudice penale. La Corte costituzionale ritiene che dovrebbe affrontare anche tutte le ordinanze incidentali)

Tali ricorsi sono disciplinati  dall'art. 217 LECr. Il ricorso deve essere redatto in forma scritta secondo la regola generale. Anche nelle ipotesi di reati gravi,  l'atto sarà di petizione , di riforma o ricorso alternativo (se si intende respinta la prima richiesta di riesame o di riforma)

 

RICORSO IN APPELLO. Si può configurare un duplice appello:

  • Delle decisioni d'urgenza
  • Nel merito

È competente a conoscere il ricorso, l'organo gerarchicamente superiore che ha emesso la decisione. Di solito si passa da un organo monocratico ad uno colleggiale.

I ricorsi contro le decisioni d'urgenza dovrebbero essere espressamente previsti dalla legge (art. 217 LECrim)

I ricorsi contro le decisioni d'urgenza dovrebbero essere espressamente previsti dalla legge (art. 217 LECrim)

Il termine ultimo per proporre ricorso, è di cinque (5) giorni successivi alla delibera della decisione, attraverso un documento informativo, il giudice deciderà se ammetterlo con singolo o doppio effetto (cioè, sospensivo e devolutivo).

Tutto ciò si svolge dinanzi al giudice che ha adottato la decisione impugnata, ma verrà deciso  da quello gerarchicamente superiore. Dinanzi all'organo superiore potrà essere  celebrata udienza (sezioni 230 e 231 LECrim) e la decisione del ricorso assumerà la forma di ordinanza.

Nel caso di ricorso nel merito, si apre una seconda istanza reale (istruzione dei fatti). La procedura prevede la presentazione di una comunicazione entro 10 (dieci) giorni dalla pronuncia della sentenza , proposta al giudice che ha emesso la decisione. Tale atto deve contenere taluni  elementi essenziali: indicare un domicilio agli effetti di notificazione, richiesta di ammissione di nuovi elementi di prova e il fondamento della domanda (più la firma di un avvocato ,...)

Può essere basata su:

  • vizio  procedurale.
  • Carenza di valore probatorio.
  • Violazione di norme giuridiche sostanziali.

Se il ricorso viene accolto, si comunica all'altra parte. Dopo di che viene trasmesso all'organo gerarchicamente superiore, il quale potrà emettere direttamente la sentenza, quando non sia necessaria un'integrazione probatoria. Se richiesta, con Udienza, risolta in tre giorni sul merito della prova, e se ritenute pertinenti, possono essere praticate in un unico atto (prova + conclusioni), dopo di che si  procederà alla pronuncia della sentenza (artt. 795 e 796 LECrim).

Il contenuto della sentenza, dal momento che è una seconda istanza, ed il ricorso viene accolto, sarà una decisione nel merito. Se la sentenza rileva un errore di procedura, l'organo gerarchicamente superiore annullerà tutti gli atti posteriori al vizio procedurale e si riprenderà il procedimento dal momento anteriore al vizio. 

Ci sono alcuni articoli speciali. 846 bis a) e seguenti, nell'ipotesi dinanzi  alla Corte composta dalla Giuria. In questi casi le ragioni a sostegno della domanda costituiscono un numero chiuso (art. 846 bis C). Comprendono motivi generali, e altri particolari caratteristici della  costituzione, nomina e prestazioni della Giuria. Dopo la domanda viene trasmessa alla controparte (in modo da poter presentare un ricorso art. 846 bis).

Il resto del processo è ordinario

Un'altra specialità che si verifica in questi giudizi relativi alle contravvenzioni, è la durata del procedimento, di cinque (5) giorni,  e che la Corte provinciale, per risolvere questo appello, si costituisce in forma monocratica (con un giudice unico).

RIMEDIO DELLA DENUNCIA

Appello devolutivo ordinario. Si tratta di un ricorso stumentale avverso le decisioni di revoca o di diniego. È presentato direttamente dinanzi all'organo gerarchicamente  superiore, che avrebbe dovuto conoscere  il rigetto del ricorso.

L'organo superiore richiede informazioni a quello inferiore che ha respinto il ricorso e alla procura. Con tali informazioni è possibile  risolverlo, mediante ordinanza. Se si ritiene oppportuno, verrà accolto il ricorso che in un primo momento non è stato ammesso

L'art. 218 LECrim contiene una peculiarità del ricorso straordinario per tutte le ordinanze che non possono costituire oggetto di ricorso. I motivi di questo ricorso, secondo la giurisprudenza, sono uguali a quelli del ricorso in appello. Il termine di deposito non è chiaro, quindi in generale si ritiene che sia di dieci (10) giorni.

Nell'art. 787,1 LECrim viene dichiarato che si tratta di un'azione di denuncia, quella  intentata contro tutte le ordinanze  che respingono il ricorso di riforma (ma solo nel rito abbreviato).

La giurisprudenza, in quest'ultimo caso, ritiene che sia un appello atipico.

 

RISORSO IN CASSAZIONE 

E' un ricorso straordinario devolutivo. La sua disciplina è contemplata dagli artt. 847 LECrim  e seguenti. Opera solo nelle ipotesi concrete previste dalla legge e per i motivi stabiliti dalla legge. Ci sarà un requisiti concreto in funzione del tipo concreto, a sostegno di tale ricorso.

Tale ricorso assolve il duplice effetto devolutivo e sospensivo. Ciò significa che quando si   ricorre avverso una sentenza o un'ordinanza,  non saranno esecutive fino a quando il ricorso non viene risolto (sospensione della sua esecutività).

Eccezioni alla sospensione (art. 861 bis):

  • Non sortirà effetto sospensivo quando la sentenza è di proscioglimento, e l'imputato è in stato di detenzione provvisoria (o preventiva).
  • Ci sono diversi soggetti condannati e solo uno di essi ha proposto ricorso (art. 861 bis b)l e  persone che non hanno proposto ricorso in cassazione, possono  addivenire alla decisione in forma immediata.

(Art. 903 LECrim): questo avviene a prescindere dagli effetti estensivi del ricorso, e anche se gli effetti sono favorevoli,  ne beneficiano il resto dei soggetti.

Per il ricorso in Cassazione è sempre competente la Corte Suprema.

Legittimazioni: art. 854 LECrim stabilisce i seguenti soggetti:

  • Procuratore.
  • Coloro che sono stati parte del processo penale
  • Coloro che, pur non avendo partecipato,  risultano condannati dalla sentenza. Come nell'ipotesi del responsabile civile, che non ha partecipato al processo (ad esempio le compagnie di assicurazione).
  • Gli eredi degli uni e degli altri. Ricordiamo che la responsabilità penale si estingue con la morte della persona. La dottrina della Corte Suprema consente l'intervento degli eredi agli effetti della responsabilità civile. Ammette, inoltre, che si richieda una sentenza riparatoria, ai fini d'onore (diffamazione, calunnia ,...) e reintegrazione di prestigio.

Decisioni suscettibili di ricorso in cassazione: artt. 847 e 848 LECrim.

  • Sentenze dei Tribunali Superiori di Giustizia (TSJ) in unica istanza (soggetto laureato) o secondo grado (ricorso innanzi alla Corte composta da Giuria).
  • Sentenze pronunciate dalle Audizioni (provinciale o nazionale) in unica istanza.
  • Ricorso in Cassazione , solo presso la Corte Suprema, per quanto riguarda l'unificazione della dottrina.
  • Determinate ordinanze (art. 848 LECrim)  che la legge prevede espressamente  essere oggetto di ricorso. Impugnabile soltanto per motivi di violazione di legge (non procedurale ma sostanziale), le ordinanze di licenziamento, a prescindere dall'evento che deriva da un fatto atipico.

Motivos de casación:

  • Vicios in iudicando (infracción de ley sustantiva) Tradicionalmente
  • Vicios in procediendo (infracción por defecto de forma procesal)
  • Vicios in iudicando

Violazione di legge in senso  ampio: [art. 849,1] LECrim Quando alla luce dei fatti che si dichiarano provati nella decisione, contenute nei due articoli precedenti, è stato violato una disposizione di diritto penale sostanziale, di una norma giuridica o avente lo stesso carattere che deve essere osservata, per l'attuazione della legge penale.

Errore nella valutazione della prova [art. 849,2 LECrim]: Quando vi sia stata un'erronea valutazione della prova, basata su documenti in causa, per dimostrare l'errore del giudice, senza essere contraddetta da altri elementi probatori.

Difetti di procedura o per violazione di forma procedurale...

  • Quelli che incidono  sulle norme di procedura (art. 850 LECrim):
  • Quando viene negata la diligenza nella prove che, se tempestivamente proposta dalle parti e corretta nella forma, si considera pertinente.
  • Se viene omessa la citazione dell'imputato, del responsabile civile, della parte accusatoria o l'attore al fine della comparizione nel processo in atto, salvo che tali parti siano comparse in tempo, valendo quale citazione.
  • Quando il Presidente della Corte è in presenza di un testimone che si rifiuta di rispondere, sia in udienza pubblica, sia in un'altra praticata altrove, o sulle questioni ad esso sottoposte,  rilevanti e  di manifesta influenza sulla causa.
  • Quando si respinge qualsiasi domande capziosa, suggestiva o comunque inappropriata, non essendo così in realtà, se avesse un reale significato per l'esito del processo.
  • Quando il giudice ha deciso di non sospendere il processo per gli imputati comparsi, nell'ipotesi di non aver concorso alcun  imputato, quando sussista una causa fondata per escludere un giudizio indipendente e non sia intercorso in una dichiarazione di ribellione.
  • Ciò che può incidere sulla sentenza (art. 851 LECrim).
  • Quando nella sentenza non sono espressi chiaramente e in modo certo, quali sono i fatti che si considerano provati, o sono in apparente contraddizione tra loro, o si forniscono, come fatti provati   concetti che, per la loro natura giuridica, comportano la predeterminazione della decisione.
  • Quando la sentenza esprime solo i fatti addotti dall' accusa, che non sono stati provati, senza fare esplicito riferimento  a quelli provati.
  • Quando non è risolta in tutti i punti oggetto di accusa e difesa [incongruenza omissiva].
  • Quando viene punito un reato più grave di quanto è stato oggetto di accusa, se  la Corte non ha agito in precedenza come determinato dall'art. 733.
  • Quando la sentenza è stata pronunciata da un minor numero di giudici,rispetto a quanto stabilito dalla legge o senza il concorso dei voti favorevoli necessari.
  • Quando partecipa ad emettere una sentenza un giudice la cuoi ricusazione, sia stata proposta tempestivamente e sulla base di motivi di diritto, e sia stata respinta.